Novità e riflessioni

Il Blog di Goodea

Trasformazione Digitale delle Imprese – yourDigital

L’ultimo articolo del blog risale allo scorso anno, non ho scritto ma ho totalizzato più di 600 ore di formazione in aula, lavorato per diverse imprese e conosciuto moltissime persone interessanti.

Quando Jacopo Mele mi ha raccontato del suo nuovo progetto con Andrea Pietrini (youcfo.it) ho intuito subito le grandi potenzialità.

yourDigital è una società di professionisti del digitale al servizio delle Imprese. Non è un agenzia, non è una società di consulenza, è Digital Trasformation Management puro, cioè quello di cui hanno realmente bisogno le aziende.

Il team mi ha subito entusiasmato, condivido questa meravigliosa esperienza e opportunità di crescita professionale con Raffaele Gaito, Giuseppe Noschese, Gianluca Punzi, Fabrizio Trentacosti, Andrea Postiglione, Gianluca Farina, Federico Morello e naturalmente Jacopo Mele. Ma questo potete leggerlo dal sito ufficiale www.yourdigital.it

Entrare a far parte del gruppo mi ha fatto capire che avrei presto trovato una risposta in più a un tema che mi sta tenendo sveglio ultimamente: Ma perché solo il 30% delle imprese italiane sta traendo profitti dal web? E in che misura?

Allora ho deciso di partire dalla base, e insieme ad Alfonso Cannavacciuolo e Francesco d’Ausilio ho cominciato a indagare in maniera più approfondita sul contesto italiano, ho riassunto la digital audience nell’immagine che trovate sotto, perché è importante capire quanti siamo online, per capire come si forma e come si compone una delle due forze in gioco sul web: gli utenti.

in-quanti-siamo-online-jose-compagnone-blog-yourdigital-2016

Sarà  la passione antica per gli utenti ma non smetto mail di meravigliarmi rispetto all’incremento velocissimo delle persone online, il ritmo è davvero incredibile ed interessante. Questa enorme mole di persone popola il “secondo ambiente di vita sulla terra” e contribuisce a scambiare dati, valore e a generare una nuova classe di utilizzatori muti device. Quindi la platea cresce ed è in salute.

Ma il dato è sopratutto un altro. Che risposta stanno dando le aziende a queste persone affamate di contenuti?  Quante aziende stanno ricavando utili dal web? Nella prossima immagine provo a spiegare meglio.

chi-guadagna-dal-web-jose-compagnone-blog-yourdigital-2016

Circa il 30% delle imprese? E le altre aziende italiane che fanno?

Niente, o molto poco. E questo dipende da numerosi fattori.

Diverse ipotesi si sono materializzate nella mia testa dopo un viaggio da Napoli a Roma, in auto con Raffaele Gaito, Giuseppe Noschese e Gianluca Punzi; due ore di riunione ad alta voce con un pezzo del team yourDigital, una cosa incredibilmente stimolante.

Queste le considerazioni al casello Roma est:

  • il panorama degli “addetti ai lavori” continua a sviluppare reti e a scambiare informazioni e servizi, cresce sistematicamente il livello culturale dei “digital addicted” a livelli importanti; la sensazione è che talvolta “ci parliamo addosso”;
  • il 30% delle aziende ha capito come fare per introdurre politiche di sviluppo digitali e sta prendendo spazio, guadagnando terreno a ogni giro;
  • il 70% delle aziende non riesce a vedere i vantaggi derivanti da riformulazioni dei modelli di business tradizionali, quelli con i quali sono arrivati fino a oggi, e non sfrutta appieno le enormi potenzialità del web. Talvolta le aziende scelgono il partner sbagliato, talvolta non dispongono di budget sufficiente, fatto sta che non ce la fanno, sbagliano investimenti e tornano alla casella di partenza con meno risorse e maggiore sfiducia, arretrano e non sanno come fare;
  • una piccolissima fetta di aziende tiepidamente si affaccia al digitale e ottiene risultati, molte di queste sono newco e partono già piccoli, pochissime di queste riesce a fare il salto.

La considerazione finale è un altra: i due mondi (esperti digitali e imprese tradizionali) non dialogano a sufficienza e le infrastrutture del nostro paese non supportano a dovere questo ecosistema che oggi è molto debole.

Manca una visione chiara e occasioni di dialogo. Manca cultura digitale (talvolta cultura imprenditoriale).

Il processo di trasformazione digitale è orizzontale, coinvolge tutti i comparti dell’azienda. Non è “fare un sito web” oppure “fare una campagna online” nulla di tutto ciò.

E’ un cambio di rotta, è una riflessione profonda sul modo di pensare al business e grande capacità di mettersi in gioco, ponendo gli utenti al centro delle decisioni, come facciamo con YourDigital.

Infine, il web è un meraviglioso ambiente misurabile. E dai dati si impara tanto, basta leggerli dal giusto punto di angolazione.