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Metodi di valutazione dell’usabilità

La rilevanza indiscutibile del web nella nostra società ha portato ad un enorme crescita di siti web che offrono tutti i tipi di servizi per gli utenti. Lo studio dell’usabilità delle interfacce è considerato uno dei fattori di qualità più importanti.

Ci sono molti modi per valutare l’usabilità del web.

I metodi di valutazione possono essere:

Metodi empirici
Metodi ispettivi

usability principles josè compagnone

Metodi empirici: valutazione eseguita dal coinvolgimento degli utenti finali. Acquisizione ed esame dei dati di utilizzo del software o del sito web. Registrando le attività possiamo capire quali sono i problemi incontrati dall’utente, per porre rimedio.

Svantaggi:
• I metodi empirici sono costosi (ma molto affidabili)
• La valutazione viene generalmente effettuata alla fine del processo di sviluppo

Metodi ispettivi: valutazione eseguita da valutatori esperti senza bisogno di coinvolgimento degli utenti finali. L’interfaccia viene esaminata allo scopo di verificare la conformità rispetto alle principali linee guida conosciute.

Vantaggi:
• Il metodo di valutazione richiede meno risorse
• E’ conveniente
• La valutazione può essere effettuata in qualsiasi fase del processo

Problema: Valutare l’usabilità non è una cosa semplice, basti pensare agli utenti e alle fasi del processo, con tutte le modifiche che ne potranno conseguire.

Web metodi di valutazione dell’usabilità:

La facilità o difficoltà incontrate dagli utenti determinano in gran parte il successo o il fallimento dei siti web.

Lo sviluppo di un ecosistema web più usabile ha promosso la nascita di un gran numero di metodi di valutazione dell’usabilità.

Valutazione euristica:

Con Nielsen abbiamo imparato il set delle 10 regole dell’usabilità. La valutazione euristica, con le metriche di Nielsen, dovrebbe generare una lista di problemi di usabilità da risolvere.
numero dei valutatori in funzione dei problemi rilevati jose compagnone
In questo grafico possiamo vedere il numero dei valutatori in funzione dei problemi di un dato sito web. E’ chiaro che potremmo ottenere risultati ragionevoli avendo solo cinque valutatori, certamente non meno di tre.

Questo punto è molto discusso dalla comunità scientifica.

Da un lato gli ingegneri, da un lato gli umanisti digitali.

A mio avviso, la valutazione di un sito web non può prescindere da elementi “umani”.

Non è possibile valutare un sito solo basandosi sui click/obiettivo e tempi medi di risposta.

Bisogna invece tenere conto dei fattori umani e questo è possibile solo quando si esce da un ottica ingegneristica e si approccia alla questione con uno studio approfondito sulle abitudini e sulle persone. I fattori concorrenti l’usabilità sono tanti e non tenerne conto significa non riuscire a raccogliere un costrutto verosimile dello stato totale di un sistema in relazione agli utenti, i veri e unici destinatari delle comunicazioni e delle informazioni.

L’utente è centrale. Sempre.