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Il Blog di Goodea

Dallo smartphone al negozio fisico

Mentre alcuni potrebbero dire che l’ascesa del digitale sta danneggiando i negozi al dettaglio, una nuova ricerca Google (condotta con Ipsos media CT e Sterling Brands) rivela che non è così e che esiste una connessione diretta tra ricerche da smartphone e vendite nei negozi tradizionali.

La ricerca sfata 3 miti e suggerisce come i negozianti possono interagire maggiormente con i consumatori e attrarli ai punti vendita.

2 utenti su 3 non sono soddisfatti delle informazioni ricevute al punto vendita (il 43% di questi lascia il negozio), in questo caso le informazioni digitali rappresentano una risorsa che i negozianti potrebbero imparare a sfruttare e una grande opportunità per migliorare l’esperienza di acquisto in-store.

Il settore retail sta subendo un radicale cambiamento: il traffico In-store sta diminuendo, la ricerca è in crescita e gli smartphone stanno diventando sempre più importanti per l’esperienza di acquisto dei consumatori.

Per capire meglio l’impatto di smartphone e informazioni on-line su in-store, Google ha collaborato con Ipsos MediaCT e Sterling Brands per un sondaggio online. Lo studio rivela che i consumatori vogliono più informazioni ed esperienze personalizzate per i loro momenti di shopping.

2 clienti su 3 che hanno cercato di ricevere informazioni all’interno di un negozio dicono che non hanno trovato ciò di cui avevano bisogno, e il 43% di loro è andati via, frustrato.

Se il 71% degli acquirenti in-store utilizzano gli smartphone per la ricerca online, per ricerche connesse allo shopping, allora vuol dire che il loro dispositivo è diventato molto importante e può servire anche a completare l’esperienza in-store.

I rivenditori possono utilizzare queste informazioni per connettersi e interagire con le persone. Magari per fornire ai consumatori informazioni prima della visita al punto vendita.

Le informazioni online possono spingere le persone a fare acquisti in-store

mito 1 utenti e smartphone jose compagnone

Mito # 1: Risultati della ricerca rimandano i consumatori ai siti  e-commerce.

La realtà: Risultati della ricerca sono anche un modo efficace per guidare i consumatori ai negozi.

Un mito comune è che a causa delle ricerca on-line, i clienti potranno visitare solo siti di e-commerce. In realtà, tre su quattro acquirenti che trovano informazioni locali nei risultati di ricerca sono più propensi a visitare i negozi.

Gli acquirenti sono in realtà invogliati alla visita del punto vendita solo dopo aver trovato informazioni come la disponibilità del prodotto oppure la disponibilità della taglia, dove si trova il negozio, gli orari di apertura e i parcheggi nelle vicinanze. Ma quando queste informazioni non sono disponibili, gli acquirenti si mostrano scoraggiati, uno su quattro dice che eviteranno il punto vendita per paura di perdere tempo.

La lezione per i rivenditori è semplice: il mondo digitale è un potente mezzo per collegare i consumatori con i negozi. Un modo per farlo è quello di utilizzare gli annunci locali disponibili con Google Mybusiness (http://www.google.com/business/).

Trasforma gli utenti “smartphone” nel tuo miglior acquirente

mito 2 utenti e smartphone jose compagnone

Mito # 2: I consumatori nel punto vendita sono continuamente distratti dai loro smartphone, il negoziante perde la loro attenzione.

La Realtà: I rivenditori possono catturare l’attenzione dei consumatori attraverso i risultati di ricerca e il loro sito mobile o app.

Il web sta trasformando l’esperienza in-store per i clienti. Lo studio di Google dimostra che il 42% degli acquirenti in-store è alla ricerca di informazioni on-line, mentre si trova nel punto vendita. La maggior parte di loro sta usando il motore di ricerca.

Tuttavia, quasi la metà degli acquirenti prova a cercare e a navigare il sito del rivenditore oppure la sua app. Solo il 30% cerca dettagli dal sito web di un competitor del negoziante. Ciò rappresenta una straordinaria opportunità per i rivenditori di connettersi con i consumatori e impedire loro di girare le spalle andando altrove.

Sephora ha scoperto che i suoi clienti si affidano al loro smartphone durante lo shopping in negozio, per trovare i prodotti giusti. L’app di Sephora offre assistenza ai clienti, visualizzare le recensioni e vedere le caratteristiche dei prodotti.

Bridget Dolan, vice presidente dei media digitali a Sephora, dice, “Pensiamo che una delle più grandi opportunità che abbiamo nella vendita al dettaglio è sfruttare telefoni degli utenti come assistente commerciale quando sono nel negozio”.

Non riesco a immaginare una cosa del genere nei piccoli punti vendita delle città italiane. Di certo nei grandi Mall americani gli smartphone possono essere molto utili per trovare i prodotti giusti. Devo dire che in molti negozi Italiani capita di trovarsi a chiedere informazioni agli addetti alle vendite senza ricevere il dovuto supporto. Questo allontana gli utenti ed è uno tra i motivi che spinge molte persone a comprare online.

Un negozio su misura per gli acquirenti più esperti

mito 3 utenti e smartphone jose compagnone

Mito # 3: gli utenti preferiscono la ricerca e gli acquisti online e la percezione dei punti vendita tradizionali è sempre più scarsa.

La realtà: i consumatori visitano i negozi per avere qualcosa in più rispetto al semplice acquisto. Sono alla ricerca di informazioni e di un’esperienza personalizzata.

Alcuni rivenditori pensano che i consumatori possano fare a meno dei punti vendita, sono bene informati grazie al web e passano del tempo nel negozio solo per perdere tempo, senza comprare. La ricerca dimostra invece che le persone visitano i negozi anche prima di effettuare l’acquisto.

Il 32% degli acquirenti hanno visitato il negozio per farsi un idea, il 33% è passato al punto vendita per raccogliere maggiori informazioni, determinanti a volte ai fini della vendita.

Gli acquirenti sono alla ricerca di rivenditori competenti, e che conoscono bene i prodotti che vendono.

Google decreta: il digital colma il divario tra consumatori e negozi

Il percorso di acquisto del consumatore sta diventando sempre più mobile. I rivenditori che forniscono informazioni pertinenti geolocalizzate, attraverso la ricerca e la presenza online (applicazione mobile e il sito responsive) aumenteranno i guadagni e  avranno clienti fedeli e soddisfatti.

incidenza degli smartphone negli acquisti online jose compagnone

Studio condotto da Google, Ipsos MediaCT e Sterling Brands.