Novità e riflessioni

Il Blog di Goodea

Total UX

La UX si studia ma è il lavoro sul campo che offre la possibilità concreta di capire qualcosa di più, e sopratutto di mettere a fuoco il fatto che quando parliamo di Ux e di Usabilità del Web parliamo di un processo ciclico e totalizzante.

Per grandi linee questo è quello che penso:

Ciclico perché si tratta di un processo iterativo che non dovrebbe mai interrompersi. Le identità digitali cambiano con il tempo e con esse le esigenze aziendali e di conseguenza, per effetto delle diverse scelte aziendali (e di contenuto) cambia anche l’esperienza che possiamo offrire agli utenti.

Totalizzante perché riguarda una sfera molto vasta di cluster da prendere in considerazione. E’ come voler parlare di SEO soltanto in termini di metatag title e description, non è così. Noi cerchiamo di costruire le condizioni affinchè gli utenti possano trovare utile, veloce, flessibile, interessante e costruttiva la visita alla nostra identità digitale ma il vero feedback è rappresentato, come sempre, dagli utenti. Gli unici titolati a giudicare il modo in cui abbiamo ragionato e abbiamo strutturato il sito o l’interfaccia.

E’ totalizzante perché riguarda gli utenti che appaiono come ricettori multisensoriali; gli utenti guardano, leggono e traggono considerazioni e conclusioni, processano azioni oppure abbandonano la visita.

E’ un rapporto impari, da un lato noi ci preoccupiamo di lavorare bene alla qualità delle informazioni di tutte le pagine. In ogni caso, nell’ambito di un progetto, siamo abituati a distribuire una giusta (a nostro giudizio) quantità di tempo a ogni pagina dell’interfaccia, molto spesso senza considerare che un giorno ci sarà un utente per il quale quella che era “una delle nostre pagine” diventerà “la pagina” e giudicherà, comportandosi di conseguenza, in base ad essa.

Approccio ciclico perché un progetto non termina mai, a meno che non sia molto semplice e non cambi nel tempo.

Totalizzante perché non possiamo trascurare nulla, anche le cose più banali acquisiscono con il tempo un importanza incredibile e inaspettata. Basta una sola cosa per invalidare l’esperienza, rendendola meno appagante.

Ma quand’è che si realizza una buona Ux? Al verificarsi di parametri standard sui test di usabilità? Io non credo, almeno non è sempre così.

Ho realizzato test di usabilità con utenti, in laboratorio, assistendo a punteggi SUS molto elevati, ma con utenti che non hanno processato azioni utili e hanno portato a casa un esperienza nella norma. La verità è che si parla di Ux con molta facilità, molto spesso senza neanche ascoltare il parere degli utenti. Invece la Ux è una cosa molto seria, multidimensionale e che richiede un approccio multidisciplinare integrato.

Molte aziende non riescono ancora ad approcciare al web in maniera strutturata e ciò che ne deriva non è un esperienza di business realmente interessante per l’azienda ma qualcosa che assomiglia a “un completamento della comunicazione aziendale”.

Vi siete mai chiesti quali siano i siti di successo? Che cosa vi piace di questi siti? Avete mai provato a scrivere la lista dei siti che vi piacciono di più e perché?

Vedrete che i siti che vi piacciono e che frequentate più spesso sono proprio quelli che riescono a garantirvi una buona Ux (soggettiva); probabilmente scoprirete che non c’è una sola cosa che vi piace ma un insieme di cose che incastrate insieme riescono a soddisfarvi.