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Skype vs Zoom: l’eterna lotta delle videochiamate

Guest post di Iolanda D’Onofrio

Skype è stata, per lungo tempo, la più famosa piattaforma utilizzata per meeting privati e di lavoro. Fino a qualche mese fa, le videoconferenze e le riunioni di lavoro a distanza erano viste principalmente come un qualcosa di “alto”. Potevano essere fatte dagli imprenditori che, nella propria azienda, avevo già messo in atto modalità lavorative legate alla trasformazione digitale

Su questo, l’errore di molti è stato pensare che la trasformazione digitale fosse una cosa lontana, che non li riguardasse direttamente. Niente di più errato. La digital transformation è già avvenuta ed è ora che le aziende si rendano conto che questa è l’ultima possibilità che hanno per adeguarsi ai nuovi meccanismi del mercato.

Nel caos generato dal COVID-19, ci si è resi conto che concetti come lo smart working, il remote working, il lavoro agile, dovevano essere già ampiamente diffusi. E invece ciò che è avvenuto – soprattutto in Italia – + un salto improvviso di 20/30 anni, dettato dalla necessità e non dalla pianificazione e, in questo, le piattaforme online si sono rivelate un prezioso strumento per non cadere nel baratro.

Appena è iniziata la “corsa alla piattaforma”, le aziende – ma in generale tutti gli utenti – si sono trovati davanti ad un elenco infinito di nomi di piattaforme, molte delle quali erano a dir poco sconosciute. 

La scelta, quindi, è ricaduta spesso su Skype, essendo quella più conosciuta.

Ma una piattaforma, che prima era conosciuta solo da qualche manager americano, ha iniziato a farsi spazio. Stiamo parlando di Zoom, che poco a poco si è fatta spazio e si è fatta notare.

Vantaggi e svantaggi della due piattaforme

Andiamo ad analizzare più da vicino i pro e i contro delle due piattaforme attraverso 6 parametri.

1.Iscrizione

Uno dei vantaggi di Zoom è la possibilità di partecipare alle riunioni senza l’obbligo della creazione di un account. Questa opzione è stata una scelta strategica e fondamentale, in quanto ha permesso di ridurre le resistenze che vi erano negli utenti meno esperti. 

Skype, dal canto suo, ha mantenuto inizialmente la sua “forma” originale, ovvero, la creazione di un account per poter adoperare la piattaforma. Ora però, il team Skype ha lanciato una sfida a Zoom e propone Meet Now, una piattaforma che può essere utilizzata anche senza la creazione di un account.

2. Costo

Vi sono differenti piani di abbonamento per le due piattaforme, anche se per entrambe è previsto un piano base.

 Per quanto riguarda Zoom i piani sono 3:

  • Piano base, gratuito per i primi 40 minuti;
  • Un versione PRO, più avanzata, al costo di 13.99€;
  • 2 piani business al costo di 18.99€, i quali si differenziano tra di loro per il numero di partecipanti e per lo spazio di archiviazione disponibile.

Per Skype, invece, ci sono possibilità diverse, come già sappiamo. 

Da un lato vi è la possibilità di usufruire gratuitamente per un tempo illimitato del servizio; dall’altro esistono differenti tipologie di abbonamento, che consentono di effettuare chiamate limitate o illimitate verso numeri fissi o cellulari, a seconda delle esigenze del consumatore. 

Vi è, inoltre, la possibilità di richiedere un credito, ovvero un’opzione di pagamento a consumo. 

 3. Facilità di ottenimento

Entrambe le piattaforme sono disponibili per diversi devices e dovrebbero essere sommariamente facili da ottenere. La fruibilità di queste piattaforme è legata, però, anche alla loro accessibilità. Sotto questo punto di vista Zoom è ampiamente preferito, in quanto, per ottenere l’accesso, non è necessaria la registrazione.

 4. Immagine HD

Le qualità delle immagini su Zoom è nettamente superiore a quella di Skype, poiché fornisce supporti HD che per webinar, conferenze e riunioni importanti generano la reale differenza tra le due piattaforme. 

Skype detiene ancora una qualità mediocre di immagini.

5. Usabilità

In un’ottica di usabilità gli utenti prediligono Skype come piattaforma. Ciò è legato al fatto che esso è stato sempre più utilizzato, mentre Zoom, riferendosi ad un pubblico prettamente lavorativo, ha delle funzionalità che non sono sempre intuitive per la glande platea.

 6. Lingua di erogazione

Mentre una fetta di pubblico italiano predilige Zoom per l’efficienza dei suoi strumenti, un’altra parte continua a preferire Skype per il semplice motivo che è erogato anche in lingua italiana.

 Cosa ci dice il confronto

L’analisi presentata sui pro e i contro delle due piattaforme vuole essere un contributo utile per determinare quale sia lo strumento più efficace da utilizzare per le proprie esigenze. 

Zoom è rivolto principalmente ad un’utenza che necessita del suo servizio per rendere webinar e riunioni altamente professionali, mentre Skype si dimostra un’applicazione con meno pretese, rivolta ad un pubblico che necessita di un’interfaccia più semplice ed intuitiva.