Novità e riflessioni

Il Blog di Goodea

Programmatic advertising

Rivoluzione o moda? Facciamo chiarezza.

Il marketing che funziona si verifica quando riusciamo ad allineare il giusto messaggio, alla persona giusta nel momento giusto.

Lavorando alla realizzazione di campagne in Programmatic Advertising abbiamo a disposizione strumenti e tecnologie per automatizzare la programmazione pubblicitaria, rendendola più efficiente, attraverso la gestione di più canali contemporaneamente, raggiungendo livelli più alti di targeting, con annunci pertinenti, efficienti e di impatto.

Con le campagne realizzate in programmatic possiamo automatizzare la pubblicazione e la pianificazione pubblicitaria all’interno di tantissimi canali, tenendo il budget sempre sotto controllo e riuscendo a mostrare agli utenti una varietà di annunci pubblicitari a seconda del caso. Questo significa avere le “mani libere” dal lavoro più scomodo, riconquistando il tempo per pensare alle creatività efficaci, lavorare ai testi e lavorare pensando utenti, conoscendo meglio le abitudini di acquisto.

Come spesso accade, c’è grande fermento in giro ma grande confusione.

Poche persone conoscono davvero la Programmatic Advertising.

Il fondamento su cui è basata la Programmatic Advertising risiede nell’acquisto automatizzato di campagne pubblicitarie in tempo reale per raggiungere il consumatore con un dato messaggio, nel giusto contesto.

Tutto qui.

A giudicare dai dati che abbiamo letto, si tratta di un modello vincente che promette performance migliori e nuovi indici da analizzare.

Una ricerca condotta da Double Click su di un campione di circa 400 persone ha rivelato un tasso di successo, in termini di CTR, delle campagne condotte in programmatic destinato a crescere nel tempo.

In due anni il tasso di crescita degli indici legati al successo degli annunci gestiti con questa tecnologia sarebbe incrementale e potrebbe assomigliare a:

  • 22,5% per il 2015
  • 44,3% per il 2016
  • 33,2% per il 2017

Questi dati sono impressionanti, se solo si pensa che le performance delle campagne abitualmente condotte sulle reti display. In più penso che a breve il tasso con il quale ci abitueremo a valutare l’efficacia delle campagne sarà diverso.

Non possiamo trattare allo stesso modo un CTR realizzato con campagne tradizionali rispetto alle campagne in Programmatic che generano maggiore interesse, dal momento che di tratta della pubblicazione multicanale di annunci pubblicitari che vengono presentati in funzione della reale efficacia. E’ come se avessimo la possibilità di automatizzare test A/B sugli annunci in tempo reale e con una varietà incredibile di annunci a disposizione. Gli utenti gradirebbero maggiormente la pubblicità in quanto vicina al comportamento osservato e quindi tendenzialmente più vicina ai bisogno reali, solo se non diventa invasiva.

Il nostro partner per la Programmatic è tradelab, se volete ne parliamo.