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Il Blog di Goodea

Navigazione e classificazione in un e-commerce

Guest post di Iolanda D’Onofrio

Ogni cosa al suo posto

Prima di proseguire con la spiegazione delle altre pagine e funzioni essenziali per un e-commerce, è importante definire bene due concetti:

  • La navigazione;
  • La classificazione.

In molti casi, gli utenti che visitano un sito, si sentono come in un labirinto senza via d’uscita, questa è la cosa più sbagliata che si possa offrire! Una persona che naviga nel nostro sito web deve sentirsi a proprio agio e deve essere sicuro che ogni sua mossa non crei problemi o spiacevoli equivoci.

L’esperienza di navigazione inizia nel momento in cui l’utente entra nel sito dalla homepage, o da eventuali ingressi “secondari”, come a esempio le pagine di prodotto. 

Dal quel momento in poi inizia la navigazione e l’esperienza utente.

Ogni persona che interagisce con il nostro sito deve sentirsi “al sicuro”, non deve mai pensare che l’e-commerce, o più in generale la società, voglia trarlo in inganno. Per ovviare a tutte queste problematiche che potrebbero verificarsi, occorre redigere un buon piano di navigazione, basato sulle reali esigenze degli utenti e temprato sulle loro capacità.

È importante sottolineare che, nella maggior parte dei casi, il piano di navigazione e la classificazione dell’inventario sono redatti da soggetti che hanno già molta familiarità sia con l’azienda che con i prodotti, ciò potrebbe fuorviare la costruzione dell’esperienza, rendendola più complessa per i clienti del sito. 

Ascoltare e osservare gli utenti è il modo migliore per identificare le loro esigenze e risolverle.

È consigliabile ideare – o perfezionare – la navigazione e la classificazione dopo aver condotto degli studi di usabilità.

La strada giusta per la navigazione

Quando gli utenti navigano su un sito web, vogliono e devono sapere dove si trovano e dove possono andare. È come se si trovassero su una strada che percorre un bosco; vogliono vivere un’esperienza attraversandolo, ma finalizzata al raggiungimento di un obiettivo. Hanno bisogno di indicazioni, di qualcuno che tracci la strada prima del loro passaggio, altrimenti l’esperienza potrebbe tramutarsi in un incubo e potrebbe divenire inconcludente.

Dunque, è fondamentale che gli utenti capiscano la loro posizione nel sito, in modo che sappiano quali altre aree sono presenti e quali potrebbero raggiungere.

Comunemente, per identificare la strada percorsa, vengono usate le “breadcrumb”, dette anche “briciole di pane”, ovvero un elenco di collegamenti testuali che mostrano il percorso dell’utente all’interno del sito. 

Le “briciole di pane” sono particolarmente utili per siti con molte categorie e sottocategorie di prodotti, perché consentono agli utenti di navigare facilmente tra i diversi livelli. Possiamo definire le “breadcrumb” come il filo rosso di Arianna.

I “segnali” che gli utenti trovano sul loro percorso sono le etichette, ovvero i nomi che classificano le categorie.

Esse devono avere senso logico, quando si scelgono i loro nomi occorre tener bene chiaro in mente che il sito è composto da numerose sezioni, quindi è importante dare un senso armonico. Occorre mettere gli utenti nella condizione di comprendere rapidamente ciascuna categoria e confrontarla con le altre disponibili.

Quando le etichette e le classificazioni dei prodotti non sono chiare, gli utenti hanno difficoltà a determinare quale categoria restituisca i prodotti a cui sono interessati, ciò crea sfiducia nella persona e questo non deve mai accadere!

La poca fiducia che la persona avrà del sito, potrebbe tramutarsi in una poca fiducia verso l’azienda e nella peggiore delle ipotesi potrebbe anche divenire un veicolo di cattiva pubblicità.

Attenzione ai siti con un ampio inventario!

Se il sito offre un numero elevato di articoli per categoria, la navigazione globale potrebbe essere inefficiente. Per migliorare l’esperienza occorre utilizzare sottocategorie per facilitare la navigazione. Un modo per presentare le opzioni è utilizzare la navigazione “megamenu” per esporre più opzioni all’utente in una sola volta. Il filtraggio potrebbe essere una buona idea per aiutare gli utenti a restringere ulteriormente le loro selezioni. 

Queste soluzioni consentono agli utenti di selezionare i criteri che reputano più idonei, quali dimensioni, colore, produttore o stile, per limitare la loro visualizzazione dell’inventario. Quando gli utenti arrivano ad una pagina di categoria, dovrebbero essere chiare quali sottocategorie sono disponibili per loro.

Per i siti con sottocategorie o navigazioni secondarie è importante che esse siano visibili, il consiglio è quello di non inserirle dopo la metà della pagina. Il pericolo è che gli utenti potrebbero non trovarle e tutto il lavoro svolto potrebbe essere vanificato.

Per siti con quantità di prodotti più limitate, potrebbe essere utile definire una navigazione molto semplice, con pochi passaggi, ma essenziali. 

Le pagine di categoria, spesso, includono molti link, ciò crea confusione, soprattutto in siti piccoli, occorre includere solo le cose più importanti per non appesantite le pagine inutilmente!

I prodotti giusti al posto giusto

La classificazione dei prodotti è funzionale alla navigazione, quindi questo processo è un elemento essenziale per l’esperienza utente.

Non esiste una regola empirica per definire un numero di categorie necessarie, ogni sito è diverso, ha un proprio inventario e ha un proprio target che ha delle peculiarità, occorre quindi tener in considerazione tutte queste variabili. 

Attenzione! 

Spesso i siti e-commerce associati a store fisici seguono il sistema di classificazione utilizzato nel negozio, attenzione, ci riferiamo a due gruppi di persone differenti è opportuno studiare bene le loro abitudini!

Per tracciare al meglio l’esperienza utente sarebbe utile controllare i registri di ricerca per vedere quali termini utilizzano gli acquirenti per trovare i prodotti e quali sono le categorie che sono un po’ più difficili da identificare nella “foresta” del sito. Gli utenti apprezzano i siti con strutture organizzative comprensibili e prevedibili.

Le classificazioni dei prodotti possono avvenire in vari modi. Tali suddivisioni possono essere fatte sulla base di alcuni criteri aziendali, come il taglio di una maglietta o di un pantalone; a prescindere su quale base si fondi la classificazione, occorre spiegare le differenze tra le opzioni. 

Per la classificazione dei prodotti valutare anche la platea che accede al sito.

Se vi sono gruppi facilmente identificabili che visitano il sito, prendere in considerazione l’idea di organizzare parte dell’e-commerce rispetto a quel pubblico. Tuttavia, assicurarsi che ciò non vada a limitare gli altri tipi di utenti e che sia facile per tutti identificarsi nel gruppo giusto. Se i clienti/visitatori non si identificano in un gruppo o in più gruppi allora tali categorizzazioni potrebbero creare più confusione che altro.

Gli utenti sono frustrati quando i siti mostrano pagine vuote, quando non vi sono elementi in una particolare categoria rimuovetela subito!

Nei siti con piccoli inventari, le categorie, spesso contengono solo pochi prodotti, sarebbe quindi utile ed opportuno crearne di più ampie. L’immagine di una categoria di prodotti scarna non è bella.

Una volta tracciato il percorso e definite le categorie saranno illustrate nei prossimi articoli le pagine essenziali di un e-commerce.

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